Napolitano: "Non stiamo perdendo tempo". Ma Onida si tradisce: "Saggi inutili"

Questo pomeriggio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo ai giornalisti che gli domandavano se il tempo a disposizione dell'Italia stesse trascorrendo inutilmente, ha dichiarato: "Io personalmente non credo che si stia perdendo tempo". Le affermazioni del presidente sono giunte all'indomani dei timori sollevati dal sindaco di Firenze Matteo Renzi che, a margine di un'iniziativa della Cgil, aveva detto: "Stiamo perdendo tempo. La politica continua a proporre soluzioni che poi non riesce a concretizzare". Tuttavia lo stesso sindaco di Firenze, intervistato questa mattina da alcuni giornalisti a margine di un'iniziativa della Rai, è tornato a rinnovare la propria completa fiducia nell'operato di Napolitano. Giuli Guai ai saggi - Buttafuoco L'egopatia di Rosario Crocetta che vuole rifare l'Italia con la Sicilia che non ci sta più - Merlo La rimozione del Caimano - Cerasa Il berlusconicidio senza monetine
11 AGO 20
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Questo pomeriggio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo ai giornalisti che gli domandavano se il tempo a disposizione dell'Italia stesse trascorrendo inutilmente, ha dichiarato: "Io personalmente non credo che si stia perdendo tempo". Le affermazioni del presidente sono giunte all'indomani dei timori sollevati dal sindaco di Firenze Matteo Renzi che, a margine di un'iniziativa della Cgil, aveva detto: "Stiamo perdendo tempo. La politica continua a proporre soluzioni che poi non riesce a concretizzare". Tuttavia lo stesso sindaco di Firenze, intervistato questa mattina da alcuni giornalisti a margine di un'iniziativa della Rai, era tornato a rinnovare la propria completa fiducia nell'operato di Napolitano: "Giorgio Napolitano è stato, in questi 7 anni, un'assoluta certezza per il Paese: meno male che c'è stato Napolitano''. ''Dare la colpa della situazione di difficoltà al presidente della Repubblica – aveva aggiunto Renzi – è una barzelletta. Ricorda quelli che quando vedono il traffico per la strada, danno la colpa ai vigili''.
Sono inutili, servono a coprire questo periodo di stallo. Andremo a votare presto”. Scettico, disilluso e rassegnato, Valerio Onida liquida così il gruppo dei facilitatori di cui è figura di punta, i così detti “saggi” ingaggiati da Giorgio Napolitano per disincagliare il Parlamento dalla paralisi post elettorale. Il presidente emerito della Consulta è incappato in uno scherzo telefonico organizzato dai conduttori della “Zanzara” (Radio 24): ha risposto a una sedicente Margherita Hack (imitazione superba di David Parenzo) la quale, dopo una doverosa lamentela sugli acciacchi dell’età, gli ha chiesto il senso dell’operazione-saggi, e ha aggiunto che per lei si tratta di una “bischerata”. Onida ha convenuto, spandendo disincanto e svelando intuizioni e predilezioni: non si risolverà nulla perché Grillo dice no a tutti, Berlusconi “vuole solo protezione (è anziano e speriamo decida di godersi la vecchiaia lasciando in pace gli italiani)”; quanto al Quirinale, “fosse per me metterei Giuliano Amato”. Ma ’sti saggi, al dunque? Fuffa autorevole per tenere in piedi un dialogo impossibile. Saggi amari.